Capelli neri accarezzati dal vento
Occhi truccati come fosse un dipinto
Labbra sottili, poco rossetto
Viso rotondo, profilo perfetto
Le forme si inseguono lungo linee sinuose
La mente che elabora robe peccaminose
Ha inebriato i miei sensi, drogato l’olfatto
Con quel profumo di donna che mi ha lasciato sul petto
Rit. Chi glielo dirà
Quel che mi da
Quanto è vero
Che lei è il mio più bel pensiero
Lei è il contrasto, il continuo mutamento
La debole fiamma che non lascia mai il fuoco spento
Lei è l’essenza che va oltre il contorno
Il caldo tramonto che attende il nuovo giorno
Ma non è per me il dono delle sue grazie
Dovrò far da me con le mie solite forze
Districandomi solo per vicoli scuri
Cercando la luce che mi riporti fuori
Rit. Chi glielo dirà
Quel che mi da
Quanto è vero
Che lei è il mio oro nero
Cosa ora stringono le mie deboli mani
Una graziosa speranza per un nuovo domani
E poi avrò per sempre questa strana canzone
Nata un pomeriggio da una strana emozione
(Alienato - un pomeriggio all'università di qualche annetto fa)
