C'è una ragazza che gioca col mio baricentro
lei mi accompagna nei posti che non vedrei mai
se lei non c'è la tristezza mi avvolge di un velo
e se non c'è io capisco dipendo da lei
Lasciami dormire ancora
lasciami sognare ancora
C'è una sostanza che offende la voglia di vita
e lascio che lei mi prenda, mi porti con sé
che senza ali ne gambe, io poi mi stanco
e visto dal pavimento il mondo non è più lui
Lasciami dormire ancora
lasciami sognare ancora
lasciami soffrire ancora
che non so dire se sto male
C'è una voce che affonda fra i miei pensieri
ed è qua dentro che danza e non smette mai
e adesso ho un'ala spezzata, scivolo giù
il mio telefono è sveglio ma non suona più
Lasciami dormire ancora
lasciami sognare ancora
lasciami soffrire ancora
che non so dire se sto male
lasciami sognare ancora
Lasciami dormire ancora
Lasciami soffrire ancora
Lasciami morire ora
(Negrita - Lasciami dormire - con piccola variazione finale)
Gli occhi gonfi, carichi di gioia e dolore. Poi cedono!
Esplodono in una piena che inonda il viso, fino a farne scoprire l'amaro sapore.
Non si ferma, percorre la gola, trafigge lanima.
D'improvviso la meraviglia. Il corso è invertito!
Una piacevole onda risale le vene per andare a morire sulle spiagge del cuore!
Un nuovo stato di grazia: il retrogusto di una lacrima!
(Alienato - una notte di qualche anno prima di quel pomeriggio all'universtà)
Capelli neri accarezzati dal vento
Occhi truccati come fosse un dipinto
Labbra sottili, poco rossetto
Viso rotondo, profilo perfetto
Le forme si inseguono lungo linee sinuose
La mente che elabora robe peccaminose
Ha inebriato i miei sensi, drogato l’olfatto
Con quel profumo di donna che mi ha lasciato sul petto
Rit. Chi glielo dirà
Quel che mi da
Quanto è vero
Che lei è il mio più bel pensiero
Lei è il contrasto, il continuo mutamento
La debole fiamma che non lascia mai il fuoco spento
Lei è l’essenza che va oltre il contorno
Il caldo tramonto che attende il nuovo giorno
Ma non è per me il dono delle sue grazie
Dovrò far da me con le mie solite forze
Districandomi solo per vicoli scuri
Cercando la luce che mi riporti fuori
Rit. Chi glielo dirà
Quel che mi da
Quanto è vero
Che lei è il mio oro nero
Cosa ora stringono le mie deboli mani
Una graziosa speranza per un nuovo domani
E poi avrò per sempre questa strana canzone
Nata un pomeriggio da una strana emozione
(Alienato - un pomeriggio all'università di qualche annetto fa)